MACERATA â In tema di sanitĂ Romano Carancini, nella sua doppia veste di sindaco di Macerata e di presidente della Conferenza dei sindaci dellâArea Vasta, "intende tutelare lâintero territorio e rappresentarlo rispondendo alle richieste e alle sollecitazioni che in tal senso gli vengono avanzate".
Questo ha tenuto a sottolineare il primo cittadino maceratese stamattina prima di dare avvio alla conferenza stampa convocata per fare il punto sulla revisione delle reti cliniche e dellâospedale unico, materie su cui domani si terrĂ la Conferenza dei Sindaci dellâArea vasta 3, convocata per le 9.30 nella sala consiliare del Comune di Tolentino.
âLe mie espressioni non sono contro qualcuno â ha premesso Carancini prima di fare il punto sui punti allâordine del giorno della riunione di domani -, ma sento il ruolo di responsabilitĂ che ho e per questo mi impegno, per portare acqua e sole al nostro territorio e lavoro per lâinteresse di tutti e al loro fianco. Premesso che ognuno ha il suo stile politico e caratterizza il proprio rapporto con i cittadini, dico che non dobbiamo avere paura di aprire confronti e parlare con i territori dellâArea Vasta 3 e mi trovo in disaccordo con chi, invece, afferma che certe questioni devono essere esaminate in ambiti politiciâ.
Parla di errore il sindaco Carancini riferendosi a chi pensa che la sanitĂ maceratese sia alla frutta ma crede, al contrario, che oggi âci sia ancora la condizione di rafforzarla e cosĂŹ la sua offertaâ. âSiamo a un bivio â ha affermato â e agli operatori della sanitĂ , tutti, nessuno escluso, voglio dire che la politica non è distratta e che non devono rassegnarsi. I sindaci dellâArea Vasta 3 sono attenti e, in questo momento decisivo e delicato, vogliono contribuire a migliorare lâattuale situazione perchĂŠ ci sono cose che possono darci speranza e vi assicuro che in tema di sanitĂ non saranno condizionati dalle appartenenze politicheâ.
Carancini ribadisce la decisione che lâArea Vasta 3 deve andare verso lâospedale unico: âAbbiamo in mano unâanalisi di fattibilitĂ che ne prevede la realizzazione per un totale di 550 posti letto su un territorio di 7 ettari, con unâestensione maggiorata per le infrastrutture, e da qui occorre muovere il secondo passo, importante, verso la selezione del luogo dove potrebbe nascere. Decisione che deve essere presa esaminando la disponibilitĂ che i territori proporranno. Il terzo passaggio riguarda la scelta che deve avvenire su analisi e responsabilitĂ della Regione Marcheâ. Per il sindaco Carancini si tratta di una sfida che gli amministratori ânon debbono lasciarsi scappare e di fronte alla quale debbono farsi trovare prontiâ. Altro argomento riguarda le reti cliniche e il sindaco di Macerata dice di essere vicino alle sollecitazioni del primo cittadino di Civitanova Marche, Tommaso Corvatta ma dissente sul fatto di âmollareâ: âSiamo sindaci responsabili e in questo momento occorre un impegno forte e di coesione. LâAsur deve essere attenta a una rete clinica che dia sicurezzaâ.
Altro nodo dolente quello di Radiologia interventistica: âChiederò che la politica regionale cambi su Radiologia interventistica a Macerata. Domani, chi verrĂ dalla Regione, venga a dirci che sarĂ autorizzata nei prossimi giorni dando seguito a quanto stabilito nella delibera 1.219 del 2014 e confermato nel novembre scorso. E, senza polemiche, voglio dire che nel decreto ministeriale n. 70, preso a giustificazione del fatto che Macerata non sia piĂš allâaltezza di ospitarla, non câè una sola parola che possa inibirne la realizzazione, neanche di carattere formale. E quando si parla di numeri il DM n.70 fa riferimento a un bacino di 800.000 e ,Macerata con Fermo e Ascoli Piceno, arriva a 708.000 e quindi è dentro il contestoâ.
Domani Carancini ha intenzione anche di sollecitare altre questioni quali le cancellazioni dei reparti otorino e malattie infettive e parlare della direzione sanitaria che âa Macerata è a intermittenzaâ. âIl quadro â ha concluso il sindaco dopo aver ricordato che le questioni affrontate oggi in conferenza stampa sono state condivise ieri con la direzione del Pd durante nel corso di un confronto che ha definito costruttivo â non è drammatico, ma meritevole di attenzione e di eventuali battaglie nel caso in cui non ci fossero risposte chiareâ.